19/09/2010
RELAZIONI. ECCO.
L'autunno ha bussato alla porta presto, da me.
Qualche giorno fa, però, è stato molto terapeutico rivedere per la centesima volta una sequenza di un film. Scena finale di Manhattan, il passaggio in cui Woody Allen dopo aver raccontato le sue personalissime cose per cui vale la pena vivere, compone un numero di telefono che però dà sempre occupato. Allora succede che egli si alza dal divano, e.... vedetelo.
Che cosa mi ha fatto bene nel vedere quella sequenza, beh, è complesso e poco raccontabile in un luogo ormai pudico come questo. Quel po' di sceneggiatura necessaria è stato sviluppato altrove.
Però, in sequenza con questo incipit cinematografico vi racconto un mio pensiero. Ci sono relazioni endogene e relazioni esogene. La differenza sta in ciò di queste relazioni, che riesce a passare attraverso la tua pelle. Relazioni che nascono o arrivano, dunque, sotto la pelle, e quelle che non passano la frontiera, restano fuori. In quelle che la pelle non la trapassano magari sei anche più spontaneo, puoi rischiare di più. Quelle endogene sono più profonde e quindi più complesse, sottocutanee e forti come scosse di terremoto. E che, dunque, vanno a braccetto con le tue difese.
Poi ci sono anche delle vie di mezzo. Relazioni che non si può dire non siano mai trapassate al di là, ma così come sono entrate, tornano fuori dalla porta principale in punta di piedi. Successivi andirivieni le farebbero anche rientrare, volendo, ma insomma il loro posto è fare la guardia al centro. E permettere quella melina affettiva, emotiva, quella specie di "grazie, le faremo sapere" che a volte torna anche utile. Come restare sospesi.
Il problema, porcaccia miseria, è che di certe cose te ne rendi conto solo quando sei fuori. Da dentro è molto più difficile cogliere queste sfumature. E così confondi te e confondi chi ti sta accanto.
Ecco. Alla faccia del pudore.
18:27
Scritto da: danieleabo
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Commenti
Porcaccia miseria come sai trasportare tu nessuno al mondo...aspetto di leggere il seguito...
Scritto da: Ndujette | 19/09/2010
Vero, mi amor, vero vero vero quel che dici.
Ma anche in questo caso la natura, spesso, fa il suo lavoro.
W la selezione naturale.
W Darwin.
W me!!!!
Scritto da: LaVale | 20/09/2010
Eppure arriva il momento che si ha bisogno di farsi trapassare (e non sto riferendomi alle porcate... sia ben chiaro :P)
Ma tu di preciso in che fase sei?
Scritto da: diamanta | 20/09/2010
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